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5’ Premio Giornalistico “Giorgia Iazzetta”: Giovanni Viafora è vincitore della quinta edizione.

ovanni Viafora è vincitore della quinta edizione.

martedì 30 maggio 2017
Giovanni Viafora, giornalista de “Il Corriere del Veneto”, è il vincitore della 5’ edizione del Premio Giornalistico “Giorgia Iazzetta” istituito da Nordestnet (editore della rivista NES Nordest Sanità) e patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto per ricordare Giorgia Iazzetta, giovane giornalista di Chioggia, scomparsa il 30 novembre 2011. Il Premio ricorda Giorgia Iazzetta, giornalista di Chioggia, scomparsa prematuramente il 30 novembre 2011 lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia (papà Umberto, mamma Gabriella, il fratello Luca) ma anche tra gli amici e i suoi colleghi. Giorgia aveva cominciato a scrivere una decina di anni prima. Aveva lavorato per il free press "La Piazza" (trasferendosi per questo anche a Bologna), per il Corriere del Veneto (di cui è stata corrispondente per Chioggia) e, negli ultimi tempi, era stata direttore del sito internet "Comunicatori pubblici" e aveva stretto importanti collaborazioni universitarie. Per ricordare il suo lavoro e per perpetuare la sua memoria, è nato un premio di giornalismo ispirato ai valori che hanno contraddistinto il suo lavoro: la curiosità, la serietà, il coraggio e soprattutto la cura per l’umanità. Nei suoi scritti, infatti, non è mai mancato il rispetto per il prossimo e l’attenzione per le ricadute morali delle parole affidate alla stampa.
A valutare gli elaboratori giunti per il premio è stata una giuria composta da Martina Zambon (giornalista), Gianluca Maria Alati (medico e giornalista), Marnie Campagnaro (docente di Teoria e Storia della Letteratura per l'infanzia e della biblioteca, dottore di ricerca in Scienze Pedagogiche, dell’Educazione e della Formazione dell'Università di Padova), Giampietro Vecchiato (consigliere nazionale FERPI, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), Umberto Iazzetta (componente della commissione regionale delle cure palliative e contrasto al dolore e alla sofferenza inutile), Marco Almagisti (Ph.D. professore Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e di Studi Internazionali dell’Università di Padova), Giuseppe Caraccio (direttore editoriale Nes - Nordest Sanità), Maria Stella Zaia (vicedirettore editoriale Nes – Nordest Sanità), Ines Brentan (direttore responsabile Nes – Nordest Sanità), Elisabetta Boscolo Anzoletti (giornalista), Alessandra Lionello (giornalista), Giacomo Piran (giornalista), Giuliano Gargano (giornalista). Dopo una lunga e accurata analisi la giuria ha proclamato vincitore Giovanni Viafora (per l’inchiesta “Il Veneto di Hamer”) conferendo anche una menzione al lavoro di Andrea Alba, anche lui giornalista de “Il Corriere del Veneto” (per il pezzo “Ho donato il rene a chi serviva”).
Queste le motivazioni: A Giovanni Viafora: “Con un articolo documentato e coinvolgente, dal quale traspare un approfondito lavoro di ricerca, tocca un tema di estrema attualità, l’ anti-scienza e il ruolo dei social network nella diffusione di dottrine in totale distacco dalla scienza medica. Dal punto di vista giornalistico, richiama l’attenzione sulle norme deontologiche che riguardano la diffusione di notizie legate alla sanità”. Ad Andrea Alba: “Con un articolo che centra in modo perfetto il lascito di Giorgia Iazzetta, racconta in modo appassionato la vicenda di un donatore samaritano, sottolineando gli aspetti morali – senza cedere a banali sentimentalismi - di una scelta così importante e richiamando l’attenzione sull’importanza della donazione degli organi”.
Chi è il vincitore: Giovanni Viafora, giornalista professionista, residente a Padova, ha partecipato al premio con un articolo-inchiesta, pubblicato sul Corriere del Veneto, dal titolo: “Il Veneto di Hamer. Sangue da naso, colpa della puzza. Curatori, naturopati e (pure) medici. Perché Eleonora non è stata un caso”. La cerimonia di premiazione si è svolta questa mattina nella chiesa di San Caterina a Chioggia, con una importante partecipazione dei cittadini che hanno riempito la sala. Sono intervenuti Giuseppe Dal Ben, direttore generale Ulss 3 Serenissima:
"La memoria di Giorgia Iazzetta ci consente di affrontare qui due temi fondamentali e intrecciati. In primo luogo ci riporta all’urgenza che il mondo della sanità, i suoi progressi, le opportunità che offre ai cittadini malati, siano raccontati con competenza e serietà: troppo facile in questo ambito giocare sulle paure e sul disagio di chi soffre, e scivolare, se chi informa non lo fa con estrema onestà ed estrema competenza, verso la diffusione di una sfiducia e una diffidenza che non portano alcun vantaggio, né a chi è impegnato a curare, né a chi ha bisogno di cure. Ancora, la memoria di Giorgia ci richiama all’impegno profondo per la persona che soffre: molto si può fare di più e meglio se si ricorda che ad essere colpita dalla malattia, e oggetto di cura, è sempre una persona. Riconosciamo, incoraggiamo e sosteniamo l’impegno di tanti operatori della sanità in questo senso: una sanità ancora migliore può nascere dalla seria e coerente partecipazione di tutti, anche delle associazioni e del mondo dell’informazione, a questo sforzo per una sempre migliore cura e assistenza". Umberto Iazzetta, papà di Giorgia e già presidente di Cittadinanzattiva regionale del Veneto:
"Ringrazio il Gvdr (Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione) e in particolare il dottor Caraccio e la signora Zaia, anche editori della rivista Nes, di aver ideato questa iniziativa che ricorda mia figlia ma che permette di affrontare quello che è l'aspetto importante della comunicazione in ambito sanitario e l'aspetto di umanizzazione"; Angelo Boscolo Bariga, già direttore del dipartimento medico dell’Ospedale di Chioggia che ha spiegato cosa significa e come si deve comunicare "la cattiva notizia" di una prognosi infausta; Marco Almagisti, docente di Scienza Politica all’Università degli Studi di Padova; Alessandra Lionello, docente di scuola media superiore e giornalista; Fortunato Guarnieri, medico chirurgo, già sindaco di Chioggia per due mandati; Giuseppe Caraccio e Maria Stella Zaia, editore di Nes – Nordest Sanità e promotori del premio: "Il premio è nato cinque anni fa in ricordo di Giorgia che, personalmente non ho conosciuto, ma grazie alle vostre testimonianze ho apprezzato come donna e giornalista. La vostra presenza oggi cosi numerosa conferma quanto fosse una persona speciale". La cerimonia ha visto anche degli intermezzi musicali di Anna Maria Mariotti, artista e cantante da tempo impegnata nella ricerca musicale tra il jazz e la musica delle diverse tradizioni nazionali, accompagnata dalla chitarra di Donato Di Biase.
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