La tua ULSS cambia nome In seguito alla riorganizzazione della
sanità in Veneto, dal 1 gennaio 2017
ULSS12, ULSS13 e ULSS14 si uniscono nella nuova ULSS 3 Serenissima
I cookie ci aiutano a migliorare la vostra esperienza di navigazione. Continuando ad utilizzare il sito internet fornite il vostro consenso al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Accetto Info
> > Piano annuale per i disturbi dello spettro autistico

Piano annuale per i disturbi dello spettro autistico

ANNO 2013

 “L’Autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita.
Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative all’interazione sociale reciproca, all’abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri (Baird et al., 2003; Berney, 2000; Szatmari, 2003). L’Autismo, pertanto, si configura come una disabilità “permanente” che accompagna il soggetto nel suo ciclo vitale, anche se le caratteristiche del deficit sociale assumono un’espressività variabile nel tempo. “

(Linee Guida per l’autismo 2005 e 2011)

L’inquadramento diagnostico del disturbo è particolarmente complesso per la molteplicità dei meccanismi eziopatogenetici e per le diverse declinazioni del funzionamento mentale e del disagio comportamentale . La prognosi è fortemente condizionata dal grado di funzionamento cognitivo.
L’incremento che negli anni ha caratterizzato l’insorgenza del disturbo, ha posto la necessità di individuare modalità operative che promuovessero la presa in carico integrata della persona con ASD e della sua famiglia. La Regione Veneto ha accolto le indicazioni delle Linee Guida SINPIA del 2005 e ISS del 2011 e con DGR 47 del 6.2.12 ha costituito un Gruppo di lavoro integrato per l’elaborazione di modelli di intervento nei confronti dell’autismo.
Tale gruppo ha elaborato le Linee di indirizzo Regionali per i Disturbi dello Spettro Autistico a cui questo Piano si riferisce. La comunità scientifica internazionale è concorde nel raccomandare il riconoscimento precoce del Disturbo autistico per addivenire alla comprensione dei meccanismi patogenetici sottostanti e per attuare interventi specifici a supporto della comunicazione, dell’apprendimento e della relazione in modo da migliorare i percorsi abilitanti e quindi la qualità della vita della persona con ASD e dei suoi contesti di vita durante tutto l’arco della vita stessa. Il presente atto rappresenta il recepimento delle indicazioni Nazionali e Regionali succitate con una declinazione nella realtà territoriale che le renda realizzabili e fruibili. Il presente documento verrà inserito nel Piano di Zona con l’aggiornamento previsto per l’anno 2014.

DEFINIZIONE DEL MODELLO OPERATIVO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO
Il modello operativo diagnostico e terapeutico di riferimento del Piano Annuale per i disturbi dello spettro autistico della Aulss 14 fa riferimento alle Linee di Indirizzo Regionali ex DGR 2959 del 28.12.12, a loro volta informate alle Linee Guida ISS sul trattamento dei Disturbi dello Spettro Autistico del 2011 ed alle Linee Guida sull’Autismo del 2005. I succitati documenti sottolineano la qualità multi professionale ed interdisciplinare che caratterizza il coordinamento degli interventi nei livelli clinici, abilitativi, educativi, formativi rivolti alla persona con ASD ed il supporto ai genitori ed alla famiglia. La multi professionalità, l’interdisciplinarietà ed il coordinamento caratterizzano l’operatività dei Servizi della Aulss 14 impegnati nella diagnosi e nel trattamento terapeutico degli ASD al fine di addivenire alla definizione di adeguati progetti individualizzati.

Rete integrata dei Servizi della AULSS 14
L’Azienda ULSS 14 individua una rete di Servizi attivi a livello distrettuale, per rilevare, valutare e d intervenire sui bisogni di cura delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie, durante tutte le fasi del loro ciclo di vita, in grado di comprenderne la complessità e di intervenire attraverso la globalità e la continuità della presa in carico.
La diagnosi presuntiva di ASD è formulabile nel secondo anno di vita del bambino il che rende possibile la definizione delle linee evolutive del disturbo entro il terzo anno di vita. La possibilità di rilevazione precoce dei disturbo e della conseguente definizione diagnostica è però complicata dalla presenza di ASD ad alto funzionamento e di quadri con sintomatologie sfumate che ne rendono più difficile la rilevazione; inoltre dobbiamo considerare la difficoltà di rilevamento precoce nei bambini provenienti da altre culture, per i quali la diversità dell’idioma e degli obiettivi educativi dettati dalla cultura di origine contribuisce a ritardare la lettura del disagio. I Servizi deputati alla individuazione precoce ed alla presa in carico all’interno di progetti individualizzati sono collocati nella U.O. Materno Infantile Età Evolutiva e Famiglia con specifico riferimento al Servizio per l’Età Evolutiva e nella U.O. Cure Primarie con specifico riferimento ai PLS.
La necessaria collaborazione tra SEE e PLS è già operativa per la definizione della presa in carico integrata del bambino e dell’adolescente con disagio e della sua famiglia come risulta dal Piano Annuale del Servizio per l’Età Evolutiva 2012.

Pediatra di libera scelta (PLS)
Il Pediatra di Libera Scelta rappresenta il primo livello della rete integrata dei Servizi per l’individuazione ed il trattamento precoce dell’ASD. L’individuazione precoce del disturbo di spettro autistico rappresenta il primo passo dell’intero percorso . 
Allo scopo di procedere in modo sistematico il PLS inserirà tra gli strumenti di monitoraggio dello sviluppo del bambino utilizzati nei previsti bilanci di salute, la Cheklist for Autism in Toddlers (CHAT).
Questo strumento standardizzato di rilevazione precoce , da applicare al 18° mese di vita, permetterà un primo screening dei potenziali segni di autismo per procedere all’invio al servizio per l’Età Evolutiva per gli approfondimenti e la definizione diagnostica. Verrà organizzata una formazione congiunta per i PLS e gli operatori del Servizio per l’Età Evolutiva costituenti il team ASD allo scopo di affinare le conoscenze e predisporre una procedura di presa in carico integrata.

Team per la gestione e la presa in carico dei soggetti autistici in età evolutiva
Il Servizio per l’Età Evolutiva rappresenta il punto di riferimento aziendale per diagnosi e la predisposizione del progetto individualizzato di trattamento per i soggetti in età evolutiva. All’interno del Servizio viene istituito il Gruppo di lavoro specificamente formato nei disturbi dello spettro autistico e nei disturbi precoci e gravi della comunicazione costituito da:
Dr.ssa Elisabetta Ramaglioni Neuropsichiatra Infantile
Dr.ssa Marisa Pistore Psicologa
Dr.ssa Sandra Tiozzo Educatore
Dr.ssa Gabriella Dozzi Logopedista
Dr.ssa Rossella Pizzo Terapista della Neuropsicomotricità
Dr.ssa Marzia Cobianchi Assistente Sociale
Il Gruppo di lavoro verrà coordinato dal responsabile del Servizio Età Evolutiva.
Il gruppo di lavoro usufruirà di formazione specifica e congiunta con i PLS. Le attività multi professionali dedicate all’ASD si svolgono nei locali del SEE, in orario settimanale dedicato individuato nel martedì dalle 13 alle 18. Per gli interventi abilitativi/riabilitativi individuali o in piccolo gruppo verrà utilizzata la palestra della psicomotricità del SEE.

Il Team ASD del SEE adotta un protocollo diagnostico formalizzato includente:
1. valutazione clinica globale (anamnesi, osservazione ed esame obiettivo NPI)
2. accertamenti clinico strumentali eventualmente opportuni
3. applicazione di strumenti diagnostici specifici e validati per l’autismo
4. applicazione di strumenti diagnostici di valutazione delle funzioni e del funzionamento standardizzati al fine di definire il profilo funzionale ed adattivo del bambino allo scopo di definirne il Progetto abilitativo/riabilitativo.
5. Formulazione di diagnosi secondo ICD10 e/o DSM IV-TR ed all’occorrenza O- 3R
6. Identificazione del case manager
7. Valutazione delle problematiche psicopatologiche presenti in comorbilità per un successivo eventuale supporto farmacologico.
Il Team utilizzerà cartella clinica unica e provvederà a completare in modo congiunto il Progetto Quadro. La DGR 2959 individua nel “favorire il miglior adattamento possibile della persona al suo ambiente per garantire una soddisfacente qualità della vita” la finalità del progetto 4 terapeutico pensato per la persona con ASD. E’ per questo fondamentale una corretta ed attenta lettura dei reali bisogni della persona e del suo ambito relazionale. La DRG indica alcune caratteristiche riscontrate nei programmi terapeutici con migliori risultati che vengono accolte nel loro complesso dal presente Piano. Nello specifico verrà posta particolare attenzione alla precocità ed alla globalità della presa in carico, al coinvolgimento ed alla inclusione nel processo terapeutico di tutti gli spazi di vita della persona ( famiglia, scuola, gruppi informali). In questa ottica è incluso l’intervento del SIS con la previsione di una formazione specifica sull’autismo in età evolutiva rivolta agli OSS. I Progetti individualizzati ed integrati verranno periodicamente condivisi ed aggiornati in UVMD Area Materno Infantile comprendenti il team ASD, il PLS o il MMG, il SIS se interessato, la Scuola ed eventualmente la Cooperativa o Associazione a cui la famiglia si fosse rivolta per progetti abilitativi/educativi con metodologia ABA .
Attualmente risultano in banca dati del SEE 25 casi con diagnosi di ASD di cui 21 maschi e 4 femmine dai 3 ai 17 anni. Ulteriori 4 bambini in età prescolare sono in valutazione per la definizione diagnostica. La popolazione residente al 31.12.12 in età 0-18 anni è di 10.406 di cui 5.437 maschi e 4.969 femmine. Allo scopo di contestualizzare il presente piano attuativo all’interno della programmazione aziendale , si richiamano di seguito alcuni elementi caratterizzanti il Servizio per l’Età Evolutiva.

Vision definita dal Piano di Zona 2011-15
Fornire servizi integrati volti a tutelare la salute, promuovere, supportare, sostenere il benessere del minore e della famiglia in un’ottica di solidarietà e di sviluppo socioeducativo. Promuovere sinergie tra i soggetti della rete territoriale a supporto della famiglia, dell’infanzia, dell’adolescenza , della tutela dei minori e della promozione del benessere delle giovani generazioni e del loro contesto di vita. In questo alveo la vision del SEE si connatura come linea specifica tesa a :
Promuovere e tutelare la salute contribuendo al raggiungimento, al supporto ed al mantenimento del benessere dei soggetti in età evolutiva e degli adolescenti presenti nel territorio, promuovendone il corretto sviluppo e sostenendo il ruolo affettivo, educativo e socializzante della famiglia.
Il Servizio Distrettuale per L’Età Evolutiva opera nel contesto più allargato dell’U.O. Materno Infantile Età Evolutiva e Famiglia ed in sinergia con la rete dei Servizi e dei Soggetti presenti nel territorio dell’A.U.L.S.S.14 nell’Area Infanzia Adolescenza Famiglia, Minori in condizione di disagio e Giovani come descritto nel Piano di Zona 2011-2015.
In particolare, per quanto richiamato dalle Linee Guida per i Servizi Distrettuali per l’Età Evolutiva ex DGR 1533 del 27/9/11, opera per collegare in modo coerente le attività che offre ai principi che ne ispirano il mandato ed il ruolo soprattutto nei seguenti ambiti:
· Inquadramento delle attività proposte all’interno dei LEA al fine di addivenire ad una corretta gestione delle risorse riferibili alle priorità individuate;
· Garanzia dell’attuazione nella totalità dei casi che afferiscono al Servizio della modalità operativa basata sul lavoro multidisciplinare per offrire una risposta omogenea alla complessità e multifattorialità della sofferenza dei soggetti in età evolutiva e delle loro famiglie.
· Articolazione delle attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in modo sintonico con i bisogni individuati anche in sinergia con la rete dei Servizi presente sul territorio: altri Servizi Sanitari Pubblici e Convenzionati, Ente Locale, Scuola, Organi giudiziari, Associazioni private impegnate socialmente, Associazioni di volontariato.
· Sviluppo di un sistema raccolta dati e di monitoraggio di processi ed esiti oltre che di un sistema di rilevazione del miglioramento e del gradimento dei cittadini. Continuità assistenziale Al compimento del 17° anno di età del soggetto con ASD verrà compilato il Progetto Quadro a cura del SEE –Team ASD a cui verrà allegata Scheda Svamdi.

L’UVMD , articolata come da regolamento aziendale, prevederà la presenza del Direttore di Distretto o di suo delegato, del Direttore f.f. U.O. MIEEF, del case manager SEE, del Responsabile U.O. Handicap, del MMG, dell’Assistente Sociale del Comune referente per l’Handicap ai quali verranno aggiunti altri soggetti istituzionali coinvolti nella prosecuzione del Progetto. Durante UVMD dedicata verrà illustrato il Progetto abilitativo/riabilitativo fin lì attuato e verranno condivisi gli obiettivi da raggiungere nella prosecuzione del Progetto stesso.

Team per la gestione e la presa in carico dei soggetti autistici in età adulta
Per l’autismo nell’ambito dell’età adulta, anche nel territorio della Aulss 14 , come delineato nelle linee di indirizzo regionali per i disturbi dello spettro autistico ASD, si è registrata difficoltà nel definire strategie di intervento specifiche. Con tutta probabilità questo è da imputare alla complessità nel formulare diagnosi di ASD oltre l’età evolutiva per le frequenti comorbilità ad innesto con una conseguente presa in carico psichiatrica .
Nell’AULSS 14 le persone maggiori di 18 anni con diagnosi di ASD (F.84) sono 6, tutti maschi, 4 a basso funzionamento e 2 a medio funzionamento. Di questi, 5 sono inseriti in servizi residenziali e semiresidenziali con progetti educativi abilitativi personalizzati, e 1 inserito in un progetto di autonomia ed integrazione sociale.
Allo scopo di individuare, in una ottica di integrazione tra Servizi socio-sanitari e del privato sociale, azioni prioritarie per definire percorsi coerenti e continuativi nei diversi cicli di vita della persona adulta con autismo viene individuato un gruppo di lavoro aziendale dedicato.

Il gruppo di lavoro multi professionale integrato sarà costituito da:
- Responsabile Psicologa
– psicoterapeuta U.O.S.H.
- Educatore professionale U.O.S.H.
- Assistente Sociale U.O.S.H.
- Direttore psichiatra DSM
- Rappresentante MMG
- Educatore SIL
- Educatori del privato sociale accreditato operanti nei Servizi residenziali e semiresidenziali.

Tale gruppo di lavoro multi professionale sarà adeguatamente e specificatamente formato sulla tematica dell’autismo adulto, per mantenere l’integrazione con il Servizio per l’età evolutiva nella continuità dei percorsi abilitativi precedenti e per condividere un progetto individualizzato.
Per quanto riguarda la continuità assistenziale nei diversi passaggi della presa in carico tra servizi (età evolutiva, psichiatria, handicap) si allegano i protocolli operativi appositamente formulati.

Ultimo aggiornamento: 28-7-2014
Condividi questa pagina:
Documenti allegati
pdf [189.44 KB]
 
Ricerca nel sito
ulss3